Due giorni fa vi ho parlato delle letture più belle del 2016. Oggi, invece, ho intenzione di scatenare le mie critiche sui cinque libri più brutti che mi sono capitati tra le mani quest’anno.
Anche in questo caso non si tratta di un classifica, ma di una semplice lista di (s)consigli letterari.

1.Amy Snow di Tracy Rees 

Da questo libro mi aspettavo molto, sia perché la sinossi sembrava promettere un affascinante romanzo storico ricco di suspense e di mistero, sia perché l’autrice era stata presentata come la “nuova potente voce del romanzo storico”. Viste le premesse, ho iniziato la lettura aspettandomi di essere travolta da questa voce potente e di essere trascinata tra le strade della Londra vittoriana, alla scoperta di segreti ed intrighi.
Ora, io non amo il romanzo rosa, ma certamente non disprezzo chi lo scrive, né chi lo legge. Per quale assurdo motivo, però, si dovrebbe “nascondere” una trama decisamente ‘rosa’, con tanto di triangolo amoroso ed infinite riflessioni sui sentimenti della protagonista, dietro la dicitura “romanzo storico”, quando gli unici accenni alla Storia si basano su generiche descrizioni geografiche e commenti del tipo “che brava e che bella la regina Vittoria”, utili solo a far cadere le braccia a chi ama questo genere narrativo?
E soprattutto, a che pro inserire nella trama un ‘mistero’ che in realtà appare chiaro come il sole e la cui risoluzione è facilmente intuibile già dopo i primi capitoli? Questo, per me, è il vero mistero.

Qui trovate la mia recensione completa: http://www.idealibro.com/amy-snow-tracy-rees-romanzo-damore-abiti-vittoriani/

2.Vita degli elfi di Muriel Barbery 

L’ho letto mesi fa e mi sto ancora chiedendo di cosa parli esattamente. Ci sono due bambine con strani poteri, ci sono gli elfi, c’è un cattivo  (le cui motivazioni per essere cattivo rimangono tuttora imperscrutabili), ci sono i paroloni e le riflessioni filosofiche (?) che caratterizzano la scrittrice reduce dal successo de “L’eleganza del riccio”. Il guaio è che non c’è altro. Provare empatia per le protagoniste è impossibile,  come è impossibile comprendere nel dettaglio tutti gli snodi narrativi di una trama che sembra fin troppo inutilmente complicata, specialmente se consideriamo che il pubblico di riferimento dell’autrice, in questo caso, è costituito da lettori Young Adult. Il finale, poi, mi ha lasciato la sensazione di aver decisamente sprecato il mio tempo sottraendolo a letture più costruttive.

Qui trovate la mia recensione completa: http://www.idealibro.com/vita-degli-elfi-muriel-barbery-recensione/

3.I frutti del vento di Tracy Chevalier 

Non mi capita praticamente mai di abbandonare una libro prima di averlo finito, ma questo romanzo è riuscito ad  annoiarmi a tal punto da spingermi a chiuderlo prima di aver raggiunto la metà. Personaggi privi di alcuna caratterizzazione, una storia che non sta in piedi, inspiegabili salti temporali risolti sfruttando il banale artificio narrativo dello scambio epistolare… gli ingredienti per un completo insuccesso ci sono tutti. Come se tutto ciò non bastasse, le infinite pagine dedicate alla descrizione di piante varie ed eventuali mi hanno dato ulteriore conferma del fatto che “la vita è troppo breve per leggere libri brutti.

Naturalmente, in questo caso non ho scritto una recensione, ma credo di avervi dato un quadro abbastanza chiaro di ciò che penso di questo romanzo.

4. Un buon presagio di Gillian Flynn 

O dell’arte di trasformare un plot perfetto per un bel romanzo horror in un racconto che inizia alla grande e perde di ritmo pagina dopo pagina. La protagonista è un’ex prostituta che si ‘ricicla’ come falsa sensitiva e che, suo malgrado, si ritrova coinvolta in un mistero più grande di lei, legato ad un bambino dalle caratteristiche decisamente inquietante. Le premesse per un libro ci sono tutte,  no? La scrittura della Flynn è ottima come sempre e potrebbe sviluppare perfettamente una trama da brividi… e invece no. Il tutto si risolve nel giro di poche pagine, con un finale assolutamente prevedibile e decisamente deludente. Peccato.

Qui trovate la mia recensione completa: http://www.idealibro.com/un-buon-presagio-gillian-flynn-recensione/

5.La meraviglia degli anni imperfetti di Clara Sanchez 

Partiamo da un presupposto: non apprezzo particolarmente Clara Sanchez. Ho deciso di darle un’ultima possibilità leggendo questo romanzo che ho trovato abbastanza scarno ed inconsistente. Quei pochi, sporadici momenti in cui la trama avrebbe potuto rivelarsi interessante si sono puntualmente risolti con un nulla di fatto, lasciando che la storia si trascinasse stancamente verso il finale. Come se non bastasse, il tutto viene appesantito dalle  lunghe divagazioni pseudo-filosofiche del protagonista, che non hanno fatto altro che render ancor più pesante una lettura che procedeva già praticamente per inerzia.

Qui trovate la mia recensione completa: http://www.idealibro.com/la-meraviglia-degli-anni-imperfetti-clara-sanchez-recensione/

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